![]() |
|||||||||||||||||
![]() |
![]() |
||||||||||||||||
|
"Black Velvet" Dopo l'esordio con "True Nature Unfolds", album molto apprezzato dagli ascoltatori del post core più melodico, il 2006 ha visto il ritorno dei Callisto con "Noir". Pubblicato inizialmente nel solo mercato interno, finalmente ad inizio 2007 distribuito in altri paesi europei (tra i quali la nostra Italia), coloro i quali hanno avuto la pazienza di attendere, possono ora vantarsi di possedere una tra le uscite che sicuramente verranno poi citate tra le migliori dell'anno in corso. Abbiamo incontrato per voi la band finlandese. Per cominciare vi chiedo di presentarvi brevemente ai nostri lettori. Johannes: I Callisto sono oggi il bassista Juho Niemelä, il batterista Ariel Björklund, il cantante/chitarrista Markus Myllykangas, il chitarrista Johannes Nygård e il tastierista Arto Karvonen. Perchè la scelta del nome Callisto? Johannes: Callisto è la luna di Giove e il termine identifica il bello nella lingua greca. La stampa vi inquadra tra i migliori ascolti in ambito post core melodico. Siete d'accordo? Johannes: Suoniamo una musica heavy, lenta e di grande atmosfera. Oggi comunque cerchiamo di non essere inquadrati in una specifica scena, cercando di scrivere musica che ce lo consenta. Questo nonostante le similitudini che ovviamente riconosciamo. Siete soddisfatti del vostro album d'esordio, "True Nature Unfolds"? Johannes: Si, sono soddisfatto del nostro esordio. Rappresenta nel migliore dei modi come suonavamo allora, anche se credo che ci siamo evoluti parecchio da quei tempi. Penso di poter affermare che oggi abbiamo un sound personale e riconoscibile. So che siete sotto contratto con la Fullsteam Records. Perchè "True Nature Unfolds" è stato pubblicato dalla Earache Records? Johannes: Johannes Persson dei Cult of Luna ha presentato la nostra proposta alla Earache. Essendone interessati hanno avanzato una proposta, poi andata a buon fine, per la riedizione dell'album, in precedenza uscito per Fullsteam Records, l'etichetta con la quale eravamo e siamo tuttora legati da contratto. Passiamo a "Noir". Chi lo ha ascoltato dice di esserne realmente impressionato. Johannes: Siamo realmente molto soddisfatti. Jonas Olsson e Andrew Schneider hanno fatto un grande lavoro, ne consegue che l'album suona stupendamente. Il processo di scrittura ci ha impegnato molto e l'appagamento che è risultato delle sessioni di registrazione è quantomeno immaginabile. Per quale motivo è stato inizialmente distribuito nella sola Finlandia? Johannes: La domanda dovrebbe esser rivolta alla Fullsteam Records. Siamo molto delusi dal fatto che l'album non è distribuito in svariate nazioni, in molti tra i mercati discografici di riferimento. Ci sono dei suoni, degli strumenti, che mi portano alla mente le soluzioni di alcune band del prog anni '70. Mi sbaglio? Ariel: No, nella maniera più assoluta. Amiamo e abbiamo consciamente cercato di incorporare nella struttura dei brani il mood di alcune band del periodo: Camel, i primi King Crimson, Pink Floyd e similari. Credo che il titolo da voi scelto si sposi a meraviglia con le atmosfere dell'album... Johannes: La musica, i testi e l'artwork sono stati profondamente influenzati dalle atmosfere dei film noir. Abbiamo tutti apprezzato il nome "Noir": sofisticato e nero. Anche l'artwork è azzeccato e ben realizzato. Lo stesso dicasi per il vostro debutto. Chi se ne è occupato? Johannes: Ariel ha realizzato l'artwork di "True Nature Unfolds". Per "Noir" la scelta è ricaduta su Samuel Durling, un designer svedese. Trovo che pochi altri gruppi sappiano esprimere bene la malinconia in musica quanto lo sanno fare le band finniche. Mi riferisco principalmente al doom metal. Hai una tua idea in tal senso? Johannes: La malinconia dei finlandesi e la natura finnica ci influenzano parecchio e sono facilmente individuabili nel nostro sound. Le scorse settimane si è concluso un tour che ha toccato alcune città dell'Europa Centrale. Sfortunatamente l'Italia vi ha ospitati per una sola data in un piccolo locale (il Bunker di Bolzano, ndr), lontano dagli abituali riferimenti per i concerti di questo tipo. Che idea vi siete fatti del responso del pubblico che è si è mosso per ascoltarvi dal vivo? Johannes: Almeno la metà dei concerti si è tenuta in locali troppo piccoli, ma la mia opinione è che, nonostante tutto, ci siamo divertiti molto nel suonare. In particolar modo, i ragazzi che abbiamo incontrato in Italia sono stati molto amichevoli e simpatici. Pensandoci bene, sarebbe forse meglio programmare il prossimo tour come supporto ad una band con un nome più affermato del nostro. Avete già in programma altre date? Johannes: Abbiamo per ora in programma di partecipare, nel corso dell'estate, ad alcuni festival in Finlandia. A voi l'ultima parola. Grazie per il tuo interesse nei nostri confronti! Ai lettori, se vi interessa la nostra proposta, chiediamo di supportarci comprando l'album. Ci auguriamo di potervi incontrare ad uno dei nostri concerti! Stefano Serati
|
![]() |
||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||
|
© SENSORIUM.IT - Tutti i diritti riservati | |||||||||||||||||