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ROCKSTAR di Luigi Milani (Lulu.com)
Terzo romanzo realizzato dal romano Luigi Milani, "Rockstar" racconta la misteriosa vicenda del leader dei Chaos Manor, Phil Summers, scomparso in circostanze inquietanti in una stazione della metro londinese. La descrizione del personaggio di Summers, autentica icona del movimento grunge nel testo, rimanda inequivocabilmente alle figura del compianto Kurt Cobain nonché alle tragiche (e poco chiare) circostanze della sua morte. Sarà Kathy Lexmark, celebre ed al contempo decaduta vee-jay di un importante network televisivo statunitense (MTV?), ad occuparsi delle 'indagini', partendo da uno special appositamente orchestrato dall'emittente al fine di recuperare l'audience perduta. Una serie di fenomeni paranormali andranno ad irrompere nel quotidiano della giornalista, trasformando tale inchiesta 'di consumo' in una schietta e dolorosa analisi del proprio vissuto.
Strutturato in brevi e coinvolgenti capitoli, che garantiscono un'eccellente tenuta del ritmo, il volume non manca di attrattiva sia per l'intrigo che per la prospettiva narrativa: Milani si fonde nella personalità di Kathy, emotiva ma anche cruda e disincantata, schiudendo al lettore un'angolazione 'al femminile' per analizzare gli eventi. Il mondo dei media viene peraltro rappresentato in guisa realistica, specie per quanto attiene alla dipendenza dalle logiche puramente mercantili, mentre l'universo rock vibra di una passione ancora intatta e bruciante, pur illustrando la caduta negli inferi dell'ennesimo, rimpianto talento. Il finale apre ad una nota mistica che potrebbe lanciare un eventuale sequel.
Tra un subdolo commento di David Bowie ed un cameo di Keith Richards, che si manifestano disinvoltamente tra queste pagine, la presenza di Summers, evocata a più riprese nel corso del romanzo, finisce per rendersi quasi palpabile, al pari della voglia improvvisa di rimettere sul piatto i dischi dei Nirvana. Difficile, per ogni appassionato di rock che si rispetti, resistere al richiamo di "Rockstar": un tributo intenso ed intrigante.
Michele Dicuonzo
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