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FEROCI INVALIDI DI RITORNO DAI PAESI CALDI
di Tom Robbins
Baldini & Castoldi

Avrei la maledetta voglia di riuscire a trovare delle parole adatte, che riuscissero in minima parte ad essere esaurienti, prima di effettuare l’analisi di un’opera totale come può essere considerata una delle ultime fatiche dello scrittore americano Tom Robbins. Ma non avendo a disposizione il suo vocabolario, il suo spessore, la sua originale capacità di parlare apertamente, ironicamente e con arguta minuzia, tanto delle piccole quanto delle irrisolte questioni che caratterizzano il vivere umano, cercherò di accontentarmi nello spiegare parzialmente il plot di un libro che nel suo sembrare così estremamente 'demenziale' può, a ragione, essere considerato un estremo sforzo dell’autore mirato all’analisi dell’uomo costretto a divincolarsi nella palude malsana della vita moderna. Ma, come spesso accade nella vita, non sempre le nostre emozioni riescono ad essere convertibili in qualcosa di semanticamente comprensibile, e quindi non sempre è possibile tradurre in parole ciò che si vuole dire. Ma ci proverò.

Switters, protagonista della storia, è un agente della CIA molto, molto particolare. Infatti, oltre  alla sua attività presso la Central Intelligence Agency, è un adepto della N.R.U.C. Club, una società segreta con ramificazioni ad Hong Kong e Bangok, i cui seguaci si riuniscono periodicamente per bere strani beveraggi alcolici e discutere del "Finnegans Wake". Il libro di Joyce viene più volte ribadito nel romanzo, sia come omaggio che Robbins offre al maestro inventore del flusso di coscienza, sia perché nella complessa teoria che Switters ha sulla vita, la specie umana si evolverà così tanto da superare i limiti civilizzati delle percezioni analogiche, dirigendosi proprio verso stati mentali alla "Finnegans Wake", così da raggiungere un momento in cui il pensiero e l’azione si manifesteranno in gruppi digitali in perpetuo interagire fra loro. Non male in quanto ad originalità per un tipo fantasioso come Switters, che nel suo essere tanto brillante quanto positivamente schizoide, ama pensare che all’interno del suo corpo non esistano dei normali organi fatti di tessuto e sangue, ma un fascio di luce bianca e mistica. Switters pratica la meditazione criticando gli occidentali che la usano solo come tecnica per rilassarsi senza comprendere quanto essa invece non abbia applicazioni pratiche di sorta, ma sia solo un metodo per raggiungere il nulla, che nella filosofia del protagonista, basata sul contrasto fra gli opposti come veri regolatori del mondo nel suo dinamico fluire, è anche il tutto, la pienezza. Switters nutre una profonda sfiducia nel sistema economico americano e polemizza aspramente contro le pubblicità che tentano continuamente di ipnotizzare, affascinare, allettare, intimorire e stressare le persone nei loro richiami e inviti a comprare. Egli ritiene i computer causa dell’invecchiamento prematuro se non usati con l’unico fine di aumentare la propria efficienza e non ha ancora accettato il furto come parte ineluttabile della vita. Fa parte da tempo della CIA, cioè del sistema, ma non lo subisce, anzi approfitta del suo ruolo per godere di alcuni utili vantaggi e per avere informazioni che nel suo cervello si evolvono come i pensieri di una pagina del "Finnegans Wake".

La 'ditta', come egli chiama il servizio segreto per cui lavora, è composta da angeli e cowboy. I primi (nei quali si autoinclude), sono persone intelligenti, istruite e giovani dotati di grande fiducia in se stessi ed immuni alla paura, che riservano un posto preminente nei loro affetti al sesso, alla droga e al rock’n’roll. I secondi sono un po’ più sciovinisti e fanatici, dal grilletto facile, provocatori di disagi internazionali e della morte di vite innocenti, arcigni, spavaldi e leccaculi dei potenti politici, che purtroppo, secondo lui, costituiscono anche la maggior parte dell’organizzazione. Switters é amante della linguistica, del linguaggio e delle implicazioni fra significato e significante, in quanto collegate all’animo umano, nonchè orgoglioso di sé quando afferma di saper dire la parola vagina in settantuno lingue diverse. Egli legge scrittori capaci di estendere nei libri il loro intelletto e non le loro nevrosi; vede le radici della depressione nell’autocommiserazione e le ragioni di quest’ultima nel fatto che la gente prende se stessa e gli altri troppo sul serio; è attratto dal vivido e dalle sedicenni, ma inizia una relazione con una suora pacomiana di quarantasei anni. Switters asseconda la teoria secondo la quale un uomo non dotato di humor, immaginazione, erotismo, insubordinazione e senso estetico, puo' benissimo essere considerato come una via di mezzo fra l’essere umano e il procione, un 'anello mancante', un’entità a nord del regno animale ma decisamente a sud dell'umanità, che smentisce con la sua esistenza il principio darwiniano dell’evoluzione della specie.

Tom Robbins pone questo eclettico personaggio all’interno di una storia surreale, dove sono le coincidenze a regolare tutta la dinamica e dove il contrasto fra gli opposti (il bene e il male, la luce e la tenebra, Dio e Satana, innocenza e peccato, ieri e oggi - 'ieri é oggi', come consapevolezza dell’ambiguità del concetto del tempo, dove passato, presente e futuro sono un’unica cosa) rappresenta la necessaria condizione affinchè la vita possa continuare a scorrere misteriosamente ed eternamente. Switters parte da Seattle, sotto richiesta della sua vulcanica nonnina (chiamata affettuosamente Maestra), alla volta della foresta Amazzonica per liberare nel vivido ambiente sudamericano il pappagallo della sua parente, ormai vecchio e meritevole secondo Maestra di morire nella terra natale. Per invogliare il nipote poco convinto, l’anziana donna promette come dono di scambio una modifica al testamento, grazie alla quale lascerebbe in eredità al nipote il preziosissimo "Nudo Blu", una tela di Matisse del 1943 su cui é ritratta una splendida donna senza veli.

Un po’ contrariato (non per il quadro, che ama, ma per il 'ricatto' cui la nonna lo aveva costretto) ma comunque per indole sempre disposto a viaggiare, il protagonista vola in Perù per la missione. Lungo la strada incontra un antropologo alcolista che lo conduce nelle viscere della foresta per conoscere Oggi è Domani, un santone indigeno con la testa a forma di piramide che sembra aver compreso il sistema per un'esistenza felice vissuta nella pienezza spirituale. Quest’ultimo lancia a Switters un sortilegio per il quale sarà costretto a non poggiare i piedi al suolo durante la sua esistenza, in cambio della conoscenza del segreto. Questa nuova condizione di invalido, evidente anche nel titolo del libro (preso da un passaggio di una poesia di Rimbaud), conduce il protagonista lungo le misteriose tele filate dalla casualità e, soprattutto, lo costringe ad una sedia a rotelle. Da questa nuova prospettiva, egli inizia a vedere le cose diversamente e durante una missione segreta in cui avrebbe dovuto consegnare una partita di armi ad un gruppo di guerriglieri in Iraq (Robbins, indirettamente e soffusamente, approfitta di questo passaggio per parlare di come il governo americano e la CIA finanzino e aiutino i piccoli gruppi di ribelli semi-terroristici che gli fanno comodo), trova sulla sua strada uno strano convento di otto altrettanto strane suore, sconsacrate dalla Chiesa di Roma e soprattutto custodi della terza profezia di Fatima, la cui badessa altro non é che la modella (ormai decrepita e convertita ad uno strano cattolicesimo fatimiano) del "Nudo Blu" di Matisse. Il cerchio sembra lentamente chiudersi e le sorprese di questo libro non finire mai.

Claudio Nigri

 

 

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