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L'OPERA STRUGGENTE DI UN FORMIDABILE GENIO di Dave Eggers (Mondadori)
"L'opera Struggente Di Un Formidabile Genio" è il primo libro di Dave Eggers, quello che lo ha fatto conoscere al grande pubblico. Nasce come una sorta di autobiografia, ma è molto diversa dalle normali autobiografie. Parla della vita dell'autore che, appena ventiduenne, si ritrova a fare da padre/madre al fratellino Toph per la morte quasi simultanea dei genitori. Il racconto parte da Chicago e si dipana in California, terra promessa di libertà e di indipendenza. E' lì che si trasferiscono i due protagonisti ed è lì che iniziano ad affrontare una nuova vita: ricerca di una casa dove vivere, spesa da fare, moduli da compilare, agenzie, banche, baby sitter e così via.
Ciò che colpisce di più del libro, tuttavia, non è tanto la storia in sé, bensì il modo di raccontarla. Dave Eggers ha veramente uno stile tutto suo, unico e inconfondibile. Sembra non avere filtri, mette nero su bianco tutto quello che gli passa per la testa, senza mediazione, senza rielaborazione. Il che può essere un bene o un male, a seconda delle opinioni. "L'opera Struggente Di Un Formidabile Genio" è un'autoanalisi di se stesso, della generazione americana di ventenni, del rapporto tra figli e genitori, tra figli che non sono figli e figli che si credono genitori, tra fratelli che fanno i fratelli, ma non fino in fondo. Sicuramente Dave Eggers è un genio dal punto di vista grafico, viste le invenzioni che presenta e propone: il libro inizia con questa frase, "NON SONO STATO IO A CHIEDERLO". Ma il romanzo vero e proprio comincia dopo una quarantina di pagine: si parla prima del copyright in maniera funambolica, si danno alcune regole e suggerimenti al lettore, si passa ad una prefazione che non ha nulla della prefazione, seguita da grafici e schemi vari, da disegni e tanta altra roba.
Il maggior difetto, forse, è proprio la forzata genialità, che diventa, a lungo andare, noiosa, e va a confondersi con la prolissità. A questo proposito è esplicita una frase che un amico gli rivolge verso la fine del libro: "Se fai un paio di passi indietro, ti accorgerai di come tutto sia diventato uno show. Sei cresciuto con tutti i comfort, senza pericoli, e adesso questi pericoli te li devi cercare, fabbricare su misura...", e Dave Eggers se li cerca anche nella scrittura. Per chi non ha pazienza e si stanca subito, la lettura è altamente sconsigliabile.
Claudio Molino
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