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UFOMAMMUT 11/11/2005 - Mezzago (Bloom)
Gli Ufomammut scelgono il Bloom di Mezzago, locale storico situato nel cuore della brianza, per la presentazione al pubblico ed alla stampa del nuovo album, intitolato "Lucifer Songs", la cui uscita è prevista per il prossimo 25 Novembre. Ai presenti è data la possibilità di visionare in anteprima la confezione digipack del nuovo album, caratterizzata dall'essere serigrafata e numerata manualmente da Malleus Rock Art Lab, presente alla serata con l'intento di renderla unica mediante delle videoproiezioni presentate durante l'esibizione della band.
Il risultato è, in effetti, realmente unico: l'esito è un muro di suono stratificato composto nelle fondamenta da atmosfere acide, a tratti ambient, a cui si aggiungono di livello in livello suoni vintage, riprodotti grazie all'utilizzo di un moog (strumento la cui sola pronuncia del nome, al pari del mellotron, crea in molti puro godimento), e deflagrazioni di distorta e sognante psichedelia. Il tutto arricchito, dal punto di vista visivo, dalle proiezioni di alta qualità, decisamente indovinate nella scelta e nella presentazione, le quali riducono il pubblico ad una sorta di vera e propria trance catartica. La band è affiatata, dimostra intelligentemente di credere nella propria proposta, si diverte, instaura un feeling con il pubblico di quelli delle migliori occasioni.
Ai presenti non sono necessari acidi, alcool e simili, la musica degli Ufomammut è quanto basta per far viaggiare la mente al di fuori dei canonici confini. Alle traccie componenti il nuovo album di prossima uscita, e presentate, si sommano brani tratti dal precedente "Snailking": per la cronaca trattasi di "God", "Hopscotch", "Demontain" e "Odio", che il pubblico dimostra di conoscere e di apprezzare, al pari delle nuove canzoni accolte con fragorosi applausi e grida di consenso. Il concerto, la cui chiusura è lasciata a "Superjunkhead", devastante canzone presente sull'album d'esordio "Godlike Snake", supera abbondantemente l'ora e mezza.
Al termine è palpabile il fermento e l'impazienza, tra gli intervenuti, di poter avere tra le mani "Lucifer Songs". Purtroppo, per poter soddisfare questo bisogno, è necessario attendere un'altra quindicina di giorni, perdendosi, nel frattempo, nel piacevole ricordo di questa notevole serata.
Stefano Serati
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