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ARAB STRAP 04/11/2003 - Paris (Nouveau Casino')
Serata parigina tipicamente autunnale ed ambientazione 'ad hoc' per assistere al concerto degli scozzesi Arab Strap. Il Nouveau Casino', piazzato nel bel mezzo della mitica Rue Oberkampf dell'undicesimo arrondissement, é praticamente al completo: pubblico variegato, con buona presenza di giovani e studenti che hanno mostrato di gradire l'ultimo parto discografico dei nostri, quel "Monday At The Hug & Pint" che ha di fatto rilanciato le quotazioni della band da queste parti.
La presenza degli archi sul palco spezza con l'immagine austera ed un po' scazzata degli Arab Strap, col solito Aidan Moffat mal rasato ed un po' abulico: non smettera' di ingurgitare birra per tutta la durata del set. La parte del leone la fanno le nuove canzoni: da "Fucking Little Bastards" a "Glue", sino a "Shy Retirer" ed "Act Of War" é una parata uggiosa, dove le chitarre tessono scenari ombrosi ed ossessivi e Moffat detta i ritmi con la voce spesso incrinata. La resa dal vivo é buona, i suoni sgranati ed ipnotici, ma talvolta si ha l'impressione di una certa piattezza, come se la malinconia depressa di questi brani prendesse il sopravvento sull'urgenza di comunicare lo 'spleen'.
Gli astanti mostrano comunque di gradire: la band viene richiamata a gran voce sul palco, con una versione di "Soaps" a strappare applausi a scena aperta. Nuova fuga, putiferio in sala e ritorno con tanto di parentesi acustica: Malcolm Middleton massaggia con sapienza la sei corde, "You Shook Me All Night Long" e "Packs of Three" fanno il resto. Siparietto finale con una giovane fan delle prime file che consegna nelle mani di un Moffatt incredulo una piantina del quartiere col suo indirizzo di casa. Il cantante, ormai ubriaco fradicio, la mostra compiaciuto al pubblico: in mancanza di imprevedibili difficoltà di ordine logistico, la presagibile scopata parigina dovrebbe avergli risollevato il morale.
Michele Dicuonzo
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