HOME

ARTICA
Plastic Terror
(Decadance Records)

Tornano i romani Artica dopo un silenzio durato nove anni, ristampa di "Ombra e Luce" nel 2003 esclusa, al termine di una lunga studio session durata ben due anni. Questo "Plastic Terror" si prefigge l'obbiettivo di ripagare l'attesa e soddisfare le aspettative di coloro i quali apprezzarono a suo tempo il già nominato album di debutto ed il successivo "Natura", rispettivamente datati 1995 e 1997, gli stessi che non scordarono il nome della band, pazientando fiduciosi.

La più evidente novità vige nel cantato in lingua inglese, a tratti arrabbiato e sorretto da chitarre taglienti e incisive (apprezzabile il lavoro in fase di produzione), che ben sposa le malinconiche atmosfere tinteggiate dalle tastiere. I due brani nei quali la band opta per le liriche in lingua madre, "Aggressione" e "Roma Brucia", sono quelli che anche per sonorità ricordano le precedenti produzioni. Indicativa la scelta di utilizzare per "Engel" il tedesco, sul quale mercato verrà scelto di promuovere con significativi sforzi il gothic rock degli Artica. Mercato importante e tendenzialmente esigente che probabilmente accetterà senza indugi questo lavoro, estremamente professionale nella sua realizzazione, opera dell'etichetta nostrana Decadence Records che, nel 2001, credendo nelle sue potenzialità, accolse nel suo roster la band.

E' scontato dire che la proposta, a distanza di tutti questi anni, non può suonare allo stesso modo di quanto creato in precedenza dalla band, pena la sua evoluzione stilistica; se alcuni amanti del vecchio sound storceranno il naso, gli Artica non faticheranno, grazie al cantato in inglese, a trovare nuovi estimatori anche (soprattutto?) fuori confine. Solo il tempo saprà dar loro queste risposte, dal canto nostro ci limitiamo a presentare "Plastic Terror" come un album sicuramente riuscito nei suoi intenti.

Stefano Serati

 

 

© SENSORIUM.IT - Tutti i diritti riservati      STAFF    CONTATTI    LINKS