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EMILIANO SICILIA
Devotion Materialize
(Horus Music)

Prima sortita discografica per il chitarrista milanese Emiliano Sicilia, che presenta le sonorità incluse in questo "Devotion Materialize" come 'industrial-horror metal'. Trattasi di una definizioni al contempo calzante (preso atto della sua passione per la cinematografia di genere) e fuorviante, giacché risulta francamente difficile 'incasellare' l'album in questione nell'ambito di categorie musicali predefinite.

Sette brani per quasi cinquanta primi di ascolto, che svariano senza soluzione di continuità miscelando soluzioni soprendenti, apparentemente antitetiche, ma che in un approccio d'insieme svelano più di una corrispondenza. Il bizzarro incipit di "Cyber Room" (una sega elettrica...) lascia cosi' la ribalta a partiture chitarristiche barocche, fraseggi 'synthetici' e fioriture fusion. La successiva "Splatter On A Bluegrass" giunge ad osare l'inosabile, ibridando temi latineggianti, ritmiche techno in salsa country e growling death metal. E, volendo continuare, la totalità dei restanti brani insiste sulla base di accostamenti inusuali e cimenti follemente zappiani, confortati in ogni caso dal pregevole spessore tecnico del Nostro.

In seguito ad una prima riflessione, si potrebbe archiviare l'album in questione sotto la subdola dicitura 'bizzarra curiosità'. D'altro canto, trattasi innegabilmente di un lavoro divertente e stimolante, che sfugge il concetto di tedio nella visionaria rappresentazione di un universo sonoro costantemente cangiante: tale imprevedibilità finisce per avvincere l'ascoltatore, che non sa cosa più cosa attendersi nel proseguo di ogni singolo estratto del disco. Album, in ogni caso, interessante e prodigo di spunti vincenti.

Michele Dicuonzo

 

 

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