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IGOR BRUNA Traffic (Black Records)
Direttamente riconducibile all'ondata 'intelligent techno' dei primi anni novanta, la nuova release di Igor Bruna cita protagonisti del calibro di Orbital e Bandulu per tramite di un sound caldo e rotondo, che privilegia i temi melodici e sfugge le lungaggini progressive: dieci episodi caratterizzati da una durata media complessiva di quattro primi, per poco meno di cinquanta minuti di valida musica.
All'ascolto di tracce del calibro di "Andromeda" e "Stella Cygni" vengono peraltro alla memoria le ritmiche disco sciorinate in pił di un'occasione da Underworld e Leftfield, a testimonianza di un approccio comunque danzabile. "Groove Stalker" emana, nello specifico, vibrazioni house, mentre l'opener "Generation Sound" e la successiva "Beat Burner" rimandano a talune soundtrack electro dei seventies (cfr. Klaus Shulze).
Organica, immediata e mai pretenziosa, la proposta del Bruna risulta senza dubbio godibile: "Traffic" é un buon disco, perfetto nell'ambito di una fruizione casalinga cosi' come nel pił classico dei club. Gli appassionati di sonoritą techno dovrebbero senza dubbio concedergli un ascolto.
Michele Dicuonzo
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