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IL RUMORE DEI FIORI DI CARTA Fallen (Autoproduzione)
Il Rumore del Fiore di Carta è una band molisana misconosciuta in patria, ma molto apprezzata al di fuori dei confini nazionali, addirittura oltreoceano. Il tutto grazie a due CD autoprodotti, il presente "Fallen", grazie al quale abbiamo avuto la fortuna di conoscerli, e il precedente "Origami 62".
Il (post) rock strumentale da loro proposto è una perfetta miscela tra analogico e digitale. Texture e vocoder si alternano con nonchalance a spoken word filtrate, chitarra acustica e pianoforte. Questo è un album invernale, da ascoltare possibilmente la sera quando fuori nevica, in quanto le sue sonorità sono ovattate, acquee e gassose. Perchè in un contesto di questo tipo? Perchè se la tromba di "Ambassador" fa ricordare con nostalgia i Giardini Di Mirò della pietra miliare "Raise And Fall Of Academic Drifting", la splendida "Mira", con il suo crescendo che si sfalda nella seconda parte per sfociare in elettronica e chitarra, mostra le potenzialità di questa band.
Quello de Il Rumore Dei Fiori Di Carta è un carattere forte e deciso, aiutato nell'imporsi anche dall'operato al missaggio, produzione e postproduzione del quinto Fiore Di Carta, tale Egon Jodorowsky. Bravi, umili, per di più italiani: perchè non degnarli di un ascolto?
Stefano Serati
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