![]() |
||||||||||||||
![]() |
![]() |
|||||||||||||
|
LIFEND La redazione di Sensorium ha seguito i Lifend sin dagli esordi, dei quali si possono trovare in archivio le recensioni delle autoproduzioni "Shattering: Reality" e "Entwined Emotions", oltre che dell'album d'esordio "Innerscars", uscito nel 2004 su Cruz Del Sur Music. Li ricordiamo come un gruppo che miscelando swedish death, black metal, doom e gothic, il tutto con voce maschile e femminile, creava delle lunghe suite si interessanti, ma l'impressione era quella che fosse gettata troppa carne al fuoco. "DeviHate" presenta un gruppo che, vuoi per l'abbandono nell'utilizzo della voce femminile, vuoi per l'esperienza maturata nei numerosi concerti suonati, si mette in gioco con una nuova proposta che ci sentiamo di promuovere a pieni voti. I brani sono diretti e di forte impatto, l'assenza della voce femminile permette ai Lifend di scrollarsi di dosso l'etichetta di gothic band alla quale, basta in tal senso vivere un loro show, a detta di chi scrive non sono in realtà mai appartenuti. Il riffing è portentoso, la sezione ritmica è trascinante tanto quanto la voce di Alberto, lodevole nell'uso del cantato più aggressivo. Ogni singola canzone spicca per qualità compositiva. Permetteteci di affermare che è un vero piacere avere tra le mani un gioiello che chiunque dotato della giusta riconoscenza verso le band nostrane di spessore dovrebbe fare proprio, accantonando l'esterofilia che spesso colpisce gli ascoltatori di casa nostra, i quali spesso si lasciano sfuggire lavori di gran valore; nello specifico, per la professionalità con la quale è stato curato ogni singolo aspetto, dalla produzione cristallina al pregevole artwork. Uno straordinario rinnovamento per una band italiana da supportare senza esitazioni. Stefano Serati
| ![]() |
|||||||||||||
|
| ||||||||||||||
|
© SENSORIUM.IT - Tutti i diritti riservati | ||||||||||||||