|
SWEEPERS S/t (Point Of View Records)
L’esordio dei romani Sweepers risulta sin dal primo ascolto una splendida promessa in grado di dare una sferzata all’assopito panorama del rock nostrano. Ciò che maggiormente colpisce del terzetto in questione è, insieme ad una pregevole vena compositiva, l’utilizzo alquanto spiazzante e originale degli strumenti: se la chitarra mostra un’attitudine che fonde il garage, il beach punk alla Black Flag, certo college rock statunitense e la soffusa decadenza dei Nirvana, le bellissime parti di basso, a braccetto con una batteria puntuale e varia, giocano su stilemi più tipicamente prog, dando così vita a un ibrido sonoro che si accosta concettualmente alle nuove tendenze d’Oltremanica (Franz Ferdinand, Arctic Monkeys, Bloc Party).
Coraggiosa e perfettamente in linea con il piglio sfrontato dei testi la scelta del cantato in italiano operata da Tiziano Tarli, frontman della band, al quale si perdonano facilmente le non certo spiccate doti vocali in virtù di capacità metriche e melodiche davvero notevoli. Il limite di questo disco è quello di lambire a tratti il confine del rock di più facile consumo: alcuni brani, pur mantenendo i pregi di cui sopra, sembrano strizzare pericolosamente l’occhio agli ambiti più biecamente 'radiofonici'.
Sarebbe effettivamente un peccato se votassero al rock da classifica il proprio innegabile talento, confermato dalla prestigiosa convocazione in Brasile, dove si esibiranno in qualità di rappresentanti della musica indipendente italiana. Non possiamo che essere fieri della scelta e augurare agli Sweepers un sentito in bocca al lupo.
Simone Ungaro
|  |
|