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THE CHIMPS Road 2 (Peteran Records)
I The Chimps sono una band catanese che vede la luce nel 2005 grazie agli sforzi di cinque giovani talentuosi animati dall’amore per la musica di matrice British (ma non solo). Dopo un primo ep, contenente 4 brani, ripropongono quell’opera prima con l’aggiunta di altre quattro canzoni. Nel 2007 esce così "Road 2". Una cosa è certa: i ragazzi hanno le idee molto chiare dal punto di vista musicale. Seguono uno stile, fortemente influenzato dalla musica inglese passata e recente, e lo portano avanti in modo semplice, senza troppi fronzoli, abbinandolo a canzoni fortemente orecchiabili, spesso improntate su testi volutamente ripetitivi.
E’ proprio questo il caso di "4.20", pezzo che apre l’album con vaghe influenze dei Pulp del tempo che fu: nonostante la ripetitività del testo, però, è una delle canzoni più interessanti. La variazione della melodia verso la fine le permette di non risultare piatta e banale. Affermazione valida anche per "Holy Mother of Damned Generation", altro brano che resta in testa al primo ascolto proprio per la sua immediatezza. L’album si sviluppa attraverso pezzi altrettanto piacevoli, come "One Two Three Star" e "Catch a Dream", dove predomina, musicalmente e a tratti (ma solo a tratti) vocalmente, l’influenza degli statunitensi Interpol. Lo stesso dicasi per il pezzo che chiude l’album "Untitled", il cui intro però tradisce un’italianissima influenza (vedi alla voce: Linea 77 "66 Diabulus in Musica").
Dal punto di vista musicale, niente da eccepire a questa band in grado di produrre motivi mai scontati o scialbi; l’unica pecca a mio avviso è la voce, forse penalizzata dalla qualità non eccellente della registrazione, che sembra adattarsi più a brani d’atmosfera (come "Rainjune") che a pezzi più easy-listening. Ma in fondo non è un buon motivo per non promuovere questo gruppo che, nonostante i possibili paragoni con altre formazioni, non è una copia (bella o brutta che sia) di qualcuno già famoso o già sentito. Il problema adesso, sarà togliermi i loro pezzi dalla testa!
Simona Fusetta
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