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THE DO
A Mouthful
(Get Døwn!)

Prima, autentica sorpresa del 2008, questo duo franco-finlandese (la vocalist Olivia Merilahti ed il multi strumentista Dan Levy) 'rischia' di mettere d'accordo un po' tutti, 'grand public' ed 'indie snobs', sulla scorta di un disco frizzante, sbarazzino e davvero irresistibile. "A Mouthful" sciorina quindici, riuscite tracce dosando una macedonia di generi golosa e sorprendente: pop, folk, electro ed hip-hop diventano sbiadite nozioni, indici di riferimento piuttosto fuorvianti per un ensemble che tende a sfuggire programmaticamente le facili catalogazioni.

Va dunque citata, in primis, la splendida perfomance vocale dell'avvenente Olivia, che richiama Björk, PJ Harvey e Kazu dei Blonde Readhead, ma anche la creatività di Dan, pronto ad assecondarla come si conviene per tramite di pigri riff chitarristici (la magica "At Last", il blues deragliante di "The Bridge Is Broken"), brillanti intuizioni ritmiche (il magistrale singolo "On My Shoulders", le suggestioni etniche di "Travel Light", la sensualità propria di "Aha"), accostamenti stravaganti e dissonanti (l'opener "Playground Hustle", la danza ossessiva di "Queen Dot Kong"), ma anche indifesi frammenti acustici (la dolcissima "Song Of Lovers", la toccante essenzialità di "Searching Gold" e "When Was I last home?").

Volendo indicare altri artisti prossimi all'universo estroso ed eccentrico dei Do potremmo esitare su Cocorosie e Cardigans, ma non ne varrebbe la pena: "A Mouthful" é un disco che brilla di luce propria, forte di una vena comunque unica ed autentica. Semplice 'pop' music', direbbe qualcuno, ma resistere si rivela un'ardua (ed inutile) impresa.

Michele Dicuonzo

 

 

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