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THE MARCH OF SEASONS
My Winter
(Autoproduzione)

Undici tracce (più intro) per i March of Seasons, formazione veneta di indubbio talento.Una produzione non eccellente ma molto buona, sicuramente di gran lunga superiore a numerosi gruppi di questa caratura, fa da sfondo ai 44 minuti di musica proposti.

"My Winter", quindi, suona potente e cristallino, sciorinando death metal dal retrogusto svedese in abbondanza. In particolare "Vacation at the graveyard" e "A photograph of a suicide" sembrano essere i punti più alti toccati da questa produzione, in cui si alternano ritmiche diverse e sonorità  che tanto si ispirano allo swedish style. Contrasta con i precedenti pezzi citati, la successiva "Still", un pezzo lento ed evocativo che concede all'ascoltatore un attimo per riprendere fiato prima di essere nuovamente stritolato dalle note di "September", altro brano ben strutturato e tecnico.

Inutile dire che la band "merita un ascolto": i pezzi sono già sufficientemente curati e potenti per poter dire che il combo può provare a camminare con le proprie gambe, senza attingere a piene mani da influenze esterne. Ma è anche giusto dire che a volte tra una nota e l'altra si ha quella sensazione che i brani si assomiglino un pò troppo stilisticamente e costruttivamente. Il giudizio comunque rimane di gran lunga al di sopra della sufficienza.

Rosario Amico

 

 

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